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Whistleblowing

WHISTLEBLOWING – SEGNALAZIONI SU CONDOTTE ILLECITE

Costituiscono segnalazioni whistleblowing quelle compiute da un lavoratore che, nello svolgimento delle proprie mansioni, si accorge di situazioni, fatti, circostanze che, ragionevolmente, possono portare a ritenere che un’irregolarità o un fatto illecito si sia verificato. L’obiettivo è di tutelare l’interesse collettivo e garantire il rispetto delle normative vigenti; attraverso il whistleblowing, infatti, si contribuisce a prevenire situazioni dannose, promuovendo una cultura basata sull’etica e sulla responsabilità.

 

Qual è il quadro normativo?

La normativa di riferimento è costituita dalla Direttiva UE 2019/1937: questa direttiva obbliga gli Stati membri a istituire canali sicuri per le segnalazioni, proteggere i whistleblower da ritorsioni e fornire supporto legale a chi denuncia comportamenti illeciti. In Italia il recepimento della direttiva è avvenuto con il D.lgs. 24/2023 che ha introdotto nuove tutele per i whistleblower del settore privato e ha imposto obblighi specifici alle aziende con più di 50 dipendenti.

L’ANAC (Autorità Nazionale Anticorruzione) con delibera n. 311 del 12/07/2023 ha emanato le relative Linee Guida sul Whistleblowing . Sul sito ANAC al seguente link www.anticorruzione.it/-/whistleblowing sono disponibili le Linee Guida e utile documentazione esplicativa e riassuntiva da cui trarre le informazioni circa i soggetti che possono segnalare, cosa si può segnalare, i canali di segnalazione e le tutele previste a favore dei segnalanti e degli ulteriori soggetti coinvolti nella segnalazione.

In data 26 novembre 2025 con Delibera n. 478, ANAC ha approvato le “Linee Guida sui canali interni di segnalazione” reperibili al seguente link: https://www.anticorruzione.it/documents/91439/15bb4579-e069-520a-211a-15a2a5fbf097

 

Chi può segnalare?

  • I dipendenti di Azienda Zero (anche a tempo determinato);
  • i lavoratori autonomi che svolgono la propria attività lavorativa presso Azienda Zero;
  • i collaboratori, i liberi professionisti e i consulenti che prestano la propria attività presso Azienda Zero;
  • i volontari e i tirocinanti retribuiti e non retribuiti.

 

Cosa si può segnalare?

La segnalazione deve avere ad oggetto la descrizione di comportamenti illeciti che comportino la violazione di normative nazionali e dell’Unione europea che ledono l’interesse pubblico o l’integrità dell’Amministrazione, commesse nell’ambito dell’ente con cui il segnalante o denunciante intrattiene uno dei rapporti giuridici qualificati considerati dal legislatore. La tipologia di comportamenti illeciti, atti, comportamenti o omissioni, che possono essere oggetto della stessa, sono normativamente indicati all’art. 2 lettera a) del D. Lgs 24/2023.

È indispensabile che la segnalazione sia il più possibile circostanziata al fine di consentire la corretta analisi da parte dei soggetti competenti a ricevere e gestire le segnalazioni; pertanto, la segnalazione deve contenere:

  • le circostanze di tempo e di luogo in cui si è verificato il fatto oggetto della segnalazione;
  • la descrizione del fatto;
  • le generalità o altri elementi che consentano di identificare il soggetto cui attribuire i fatti segnalati.

In assenza degli elementi sopra indicati, la segnalazione viene archiviata per mancanza dei dati che costituiscono gli elementi essenziali della segnalazione.

 

Quando si può segnalare?

  • quando il rapporto giuridico è in corso;
  • quando il rapporto giuridico non è ancora iniziato, se le informazioni sulle violazioni sono state acquisite durante il processo di selezione o in altre fasi precontrattuali;
  • durante il periodo di prova;
  • successivamente allo scioglimento del rapporto giuridico se le informazioni sulle violazioni sono state acquisite prima dello scioglimento del rapporto stesso.

 

Canali di segnalazione

A seguito delle indicazioni contenute nella Delibera n. 478/2025 di ANAC , i canali di segnalazione sono i seguenti:

  • Piattaforma telematica (al seguente link:

https://aziendazeropiemonte.whistleblowing.it/), per la trasmissione delle segnalazioni nel rispetto delle garanzie di riservatezza previste dalla normativa vigente;

  • Oralmente: mediante incontro diretto con il Responsabile della Prevenzione della Corruzione e della Trasparenza (RPCT). Il RPCT potrà essere contattato al seguente recapito: 011.5665440 al fine di fissare un incontro entro quindici (15) giorni dalla richiesta. Alla data dell’incontro il RPCT , nel massimo livello di sicurezza e di tutela della riservatezza del segnalante, provvederà a fornirgli l’informativa privacy ai sensi dell’art. 13 del GDPR. Della segnalazione fornita in forma orale verrà redatto verbale scritto che dovrà essere letto, confermato e sottoscritto dal segnalante a cui verrà rilasciata copia.

Il Responsabile della Prevenzione della Corruzione e della Trasparenza di Azienda Zero è la Dott.ssa Alessandra Migliore, individuata con Delibera n. 194 del 01/07/2024.

 

Link ad amministrazione Trasparente: Whistleblowing

Saranno presenti i seguenti Documenti:

  • Delibera n. 68 del 14/03/2024 “Approvazione Whistleblowing Policy azienda Zero”
  • Informativa privacy.